Mercati e Finanza

giugno 9, 2017

Il petrolio oscilla, possibile prolungamento di 9 mesi dei tagli

Investing.com – Il prezzo del greggio oscilla questo giovedì e riprende a scendere dopo essere salito di quasi un punto percentuale; il ministro dell’energia saudita ha dichiarato che l’OPEC prolungherà i tagli alla produzione per ulteriori nove mesi.
I prezzi sono scesi bruscamente il seguito alle dichiarazioni del Khalid al-Falih secondo cui I produttori OPEC e non-OPEC decideranno di prolungare i tagli per altri nove mesi, lasciandoli al livello attuale.
In vista dell’inizio del vertice che si terrà quest’oggi a Vienna, il ministro saudita ha dichiarato che sono necessari di maggiore entità.
Il contratto del greggio West Texas Intermediate con consegna a luglio si è attestato a 51,05 dollari alle 4:50AM ET (08:50GMT), in calo di 34 centesimi, o dello 0,7%. Il riferimento USA aveva toccato il massimo dal 19 aprile di 51,93 dollari al barile negli scambi overnight.
Intanto, il greggio Brent con consegna a luglio sull’ICE Futures Exchange di Londra scende di 18 centesimi a 53,78 dollari al barile, dopo aver toccato il massimo della seduta di 54,66.
A novembre dello scorso anno, l’OPEC e altri 11 produttori tra cui la Russia hanno accettato di ridurre la produzione di circa 1,8 milioni di barili al giorno tra il 1° gennaio e il 30 giugno.
Finora, l’accordo sui tagli alla produzione ha avuto poco impatto sui livelli delle scorte globali, per via dell’aumento della produzione da parte dei produttori che non prendono parte all’accordo, come la Libia, e dell’incremento della produzione di petrolio da scisto USA.

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